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Amsterdam
In
silenzio a Gare du Nord
ci siamo incontrati
fuggiti insieme
dal nostro presente
in
silenzio siam giunti
alla città promessa
la sera in un pub
davanti a una bionda
in
silenzio insieme
smarrito il presente
siamo morti confusi
su letti lontani
in
silenzio al mattino
con poche carezze
ho preso il suo corpo
tra sporche lenzuola
in
silenzio angosciati
siam scesi per strata
cercando croci vicine
per l’errore commesso
in
silenzio in stazione
fumando l’attesa
di cambiare il biglietto
per lei per domani
in
silenzio seduti
bevendo martini
su un canale dipinto
di luci e di ombre
in
silenzio per strada
persi ancora cercando
questo cazzo di hotel
e noi stessi |
in
silenzio fumati
mangiati e dormiti
fumati e seduti
ancora lontano
in
silenzio in cammino
verso il centro lontano
e il distretto proibito
delizia dell’uomo
in
silenzio incantato
come bimbo innocente
saltellando felice
tra le file alle giostre
in
silenzio ti ammiro
sotto luci rossastre
perché mi sorridi?
davvero ti piaccio?
in
silenzio una birra
sorseggiamo seduti
in un pub all’aperto
su un canale mai visto
in
silenzio cammina
veloce nel buoio
e come ombra da dietro
ricopro i suoi passi
in
silenzio nel letto
come sempre lontani
ho sognato tremando
il tuo volto piangente
in
silenzio al risveglio
neskafe cappuccino
marmellata d’arance
e pane tostato |
in
silenzio scoprendo
pittori famosi
e l’amore per l’arte
da tempo smarrito
in
silenzio ammettendo
che l’emozione più forte
si trova soltanto
in suoni e colori
in
silenzio in un bar
con un grosso panino
abbiamo fumato
tra partite di scacchi
in
silenzio al binario
la saluto impaurito
fingendo interesse
dietro quel finestrino
in
silenzio riparto
vagando per strada
cercando smarrito
l’hotel e me stesso
in
silenzio ho dormito
aspettando le nove
per una misera cena
e il suo atteso messaggio
in
silenzio vestito
sono sceso nel dubbio
di tornare da solo
tra i neon fluorecenti
in
silenzio perduto
dopo ore di cerca
tra il fumo e le luci
mi hai aperto la porta |
in
silenzio di notte
senza alcuna carezza
ho preso il tuo corpo
tra sporche lenzuola
in
silenzio correndo
sotto lacrime e pioggia
ho trovato la strada
per l’albergo da solo
in
silenzio sognando
ancora il tuo volto
e il mio volto riflesso
in quel vetro sottile
in
silenzio ho raccolto
il cibo avanzato
e senza più soldi
ho chiuso il mio zaino
in
silenzio le scarpe
mi riportano ignare
a cercarti dov’eri
per sapere il tuo nome
in
silenzio scontento
di non averti più vista
dopo un ultimo giro
mi ritrovo in stazione
in
silenzio seduto
su gradini bagnati
scrivo solo aspettando
che parta il mio treno
eppure
ancora in silenzio
in questo strano momento
mi torni alla mente
piccola Psiche… perché? |